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due mostre fotografiche in esposizione alla CAPPELLA NUOVA DEL SACRO MONTE DI ORTA, “Volti e gesti” a cura di Società Fotografica Novarese  e “Mutazioni” con le opere di Aldo Romano, dal 5 maggio 2018 

                                                                                                                                                                                                                                                                                            Comunicato stampa a cura Emiliana Mongiat

Il progetto “Parchi Natura Arte” organizzato dall’Ente di Gestione delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, che si snoda seguendo la traccia del sottotitolo “L’Uomo, la Terra, l’Ambiente: un percorso fra realtà e poesia” prevista per il 2018, prosegue con le mostre che saranno inaugurate oggi, sabato 5 maggio, alle ore 17 presso la Cappella Nuova al Sacro Monte di Orta.

L’appuntamento segue l’apertura della personale di Francesco Ingignoli “Dalla terra e dall’uom o, segni ” avvenuta sabato scorso a Villa Picchetta di Cameri e la collettiva di fotografia “Parchi: sensazioni ed atmosfere” inaugurata il 1° maggio presso il Mulino Vecchio di Bellinzago nei territori del Parco Naturale della Valle del Ticino, realtà che quest’anno compie quarant ’anni. Le proposte espositive allestite nella Cappella Nuova, condotte in collaborazione con l’Ente di Gestione dei Sacri Monti, sono costituite da mostre d’arte e di fotografia presentate in parallelo nei due spazi disponibili: da oggi fino al 17 giugno, al primo piano, “Mutazioni ” personale di Aldo Romano, al secondo piano la collettiva di fotografia “Volti e gesti” messa a punto dai soci della Società Fotografica Novarese. A queste faranno seguito altri due doppi appuntamenti, il 23 giugno e il 4 agosto, previsti dall’articolazione del progetto. Progetto che in questo luogo, così suggestivo e particolare, è stato declinato con grande attenzione traducendo in immagini quelle relazioni tenaci che qui, più che altrove, collegano l’Uo – mo alla Terra e all’Ambiente e, soprattutto nelle fotografie, alla poesia.

Per Aldo Romano la poesia sta in quel variare dell’ordine naturale delle cose che lo ha portato alle sue immaginarie e fantastiche “Mutazioni ” di luoghi e di specie, anche se di segno negativo. Un processo ancora in corso, causato dal rapporto sbagliato che negli ultimi decenni l’Uomo ha innescato con l’Ambiente, a volte non visibile perché avviene nella mente, come in Franz Kafka o Charles Baudelaire. Oppure ben percepibile in quanto dovuto a percorsi letali di larve e insetti, ad innesti imprevisti di elementi che hanno modificato cromatismi e forme di materiali, foglie, fiori. Le tecniche scelte, come il tratteggio finissimo eseguito con grande precisione e l’intaglio di materiali inconsueti, denunciano l’attività svolta dell’artista novarese nel campo della grafica, dal 1972 accostata alla creazione di opere libere e personali.

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info: 

Cameri (NO), Località Villa Picchetta
Tel 0321 517 706
parcoticinolagomaggiore@pec-mail.it

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