Il colle della torre di Buccione

Situata su un colle che domina la parte meridionale del lago d’Orta, la torre di Buccione faceva parte di un avamposto militare di più vaste dimensioni di cui restano poche tracce.

Il primo documento che parla del “Castello” di Buccione risale al 1200, mentre controverse sono le opinioni sulle sue origini, avvenute tra il X e il XII secolo.

La torre, alta 23 metri, aveva funzioni di segnalazione, ed è suddivisa internamente in tre impalcati di legno, che ne permettevano l’abitazione da parte della guarnigione. Il piano inferiore, dove si apre l’attuale ingresso ottocentesco ( mentre l’ingresso antico si trovava a 7 metri da terra ), aveva funzioni di magazzino viveri. Al secondo e al terzo piano erano situate due latrine con condotti convogliati nel cortile. Più sopra si trovava la cella, con volta a crociera, munita di bertesca su mensole, da cui veniva difeso l’ingresso, mediante il lancio di sassi.

La fortificazione era completata da una cortina muraria esterna con camminamenti, arciere, feritoie e merli ancora visibili nel settecento. Internamente alle mura vi era un cortile rettangolare, mentre all’esterno sorgeva un piccolo edificio destinato al corpo di guardia. Sulla torre era posta la campana con cui veniva dato l’annuncio di pericolo: l’ultimo esemplare, fuso nel 1610, è oggi conservato nel giardino della sede comunale di Orta. 

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